Le metanfetamine, una “scorciatoia” per il Parkinson.

Info Med

II ricercatori dell’University of Utah hanno studiato e verificato una possibile correlazione tra il consumo di MDMA e l’insorgenza del morbo di Parkinson. Dallo studio si evince che mentre per un campione medio di maschi e femmine le probabilità di contrarre tale patologia aumentavano di 3 volte, per le donne il rischio si incrementava di 5 volte rispetto alle non consumatrici. Lo studio americano si è basato su un campione di 40 mila persone ed è stato utile per studiare le relazioni tra il consumo di metdeterminate droghe e l’insorgenza di specifiche patologie. Si è riscontrato da subito che per tutte le metanfetamine gli effetti che possono scatenare all’interno del nostro corpo sono devastanti: si passa da ritardo mentale fino ad arrivare al morbo di Parkinson passando per problemi ai denti, alla memoria ecc. Bisogna sottolineare, inoltre, che le donne tendono a consumare quantitativi inferiori di metanfetamine, ma si imbattono…

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